Municipalizzate, la «casta» romana
Agosto 4, 2008
I dirigenti delle municipalizzate capitoline hanno tutti la tessera di un club esclusivo e parecchio redditizio. Fanno parte infatti di una vera e propria «casta romana», come l’ha definita ieri Francesco Storace sul suo blog. E a leggere gli stipendi che ciascuno di loro si è messo in tasca alla fine dello scorso anno, benefit esclusi, si capisce facilmente la ragione.A compilare il «dossier compensi» degli amministratori esecutivi delle aziende dipendenti dal Campidoglio ci ha pensato l’Ugl, dopo che la Finanziaria 2007 ha previsto la totale trasparenza per questa come per tutte le altre voci di bilancio delle partecipate dagli enti locali. Andando dunque a spulciare i conti di Atac, Ama, Acea e simili, le sorprese non mancano. Anzitutto si apprende dello stratagemma messo in campo da parecchi soggetti, che si sono fatti assumere con mansioni interne e contratti a tempo indeterminato, percependo cifre extra in aggiunta a quelle previste dal loro ruolo «di nomina», come possono essere un consigliere, un ad o un presidente. E pure nel sistema dei premi fioccano le deroghe alla norma: una delibera del 23 maggio 2007, approvata dalla Giunta Veltroni, stabiliva l’erogazione di indennità di risultato solo in base al raggiungimento di determinati traguardi. Nessuna delle società in questione ha prodotto utili, anzi spesso si è trovata ad annaspare per via dei debiti, ma quei compensi in più sono arrivati ugualmente.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280907
Classici scenari da Far West
Agosto 4, 2008
L’Arizona, si sa, è terra di frontiera. A dominare la scena, un West ancora incontaminato e l’Eagle Mountain, dove «il sole va a ricacciarsi ogni sera». A contendersela, invece, ecco lo sceriffo Wyatt Earp e la famiglia dei Clanton. Quando inizia, il duello è tragico, poi diventa mortale. In ogni caso, come recita il titolo del libro cult di William R. Burnett, è una Sfida infernale (Betelgeuse, pagg. 189, euro 13,90, trad. Adriana Pellegrini). Il male e il bene hanno le idee chiare, non c’è grigiore ma solo nettezza di contrasti nel racconto del romanziere americano che con questo libro ispirò, tra l’altro, film memorabili come Tombstone e Sfida all’O.K. Corral.Da un classico all’altro. Sempre nell’Ovest degli States Emilio Salgari ambientò la storia di un colonnello che combatte contro il proprio passato e con un’eredità difficile da gestire. Ad aggravare la situazione, ecco la figlia – un po’ crudele, un po’ maliarda – di un capo tribù assetato di vendetta e un drappello di uomini temerari disposti a tutto per la vittoria. Sulle frontiere del Far West (Rizzoli, pagg. 382, euro 9,50) il tenore degli eventi è sempre lo stesso, cambia solo la narrazione, che nel caso di Salgari perde ritmo per acquistare un po’ più di profondità.I Visi rossi sono anche protagonisti dei disegni di Paolo Eleuteri Serpieri (Edizioni Di, pagg. 51, euro 18), accompagnati da una vivace e informata nota di Gianni Brunoro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280618
Edizione dedicata a George Bernard Show
Luglio 20, 2008
La Writers Edition della Montblanc si arricchisce quest’anno della Pygmalion in omaggio al drammaturgo irlandese George Bernard Show. La serie si compone di penna stilografica, a sfera e di un set con anche il portamine. Sul corpo, inserti platinati e lacca verde scuro; un’incisione sul pennino in oro della stilo e la firma di Shaw sul cappuccio. Prezzi: 710 euro la stilo; 400 la sfera e 1.510 il set completo con portamine.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277424
Bob Dylan rinasce a ritmo di jazz
Luglio 5, 2008
Si intitola Like a Bob Dylan lo spettacolo jazz ispirato alla vita e alla musica del menestrello di Duluth, in anteprima nazionale domani sul palcoscenico di «Bibli» (via dei Fienaroli). Lo spettacolo è presentato dalla Family Force Jazz e vedrà come voce principale Cinzia Tedesco; gli arrangiamenti sono curati dal pianista Stefano Sabatini.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273716
Ci voleva un gruppo di artisti brasiliani a far riaprire al pubblico il sito di largo di Torre Argentina. Il complesso archeologico, noto anche come area sacra, è costituito da 4 templi, di cui ora rimangono solamente pochi resti. All’interno di questo luogo così particolare il gruppo artistico brasiliano, Avaf (acronimo di assume vivid astro focus), realizzerà un’installazione fatta di luci e di colori intensi.Ecco quindi un percorso attraverso le rovine romane, recuperando le tradizioni tipiche del Brasile, i colori forti, allegri, vivaci, riconducibili spesso anche al loro carnevale, uniti però a giochi di luce. Lo spettatore infatti sarà invitato a percorrere determinate vie, fatte di palanche, di pontili, di scorciatoie, nuove strade attraverso le quali poter ammirare nello stesso tempo l’arte del passato e l’arte del presente. Non è la prima volta che il Comune di Roma sposa un’idea in cui prevalga il concetto di commistione tra arte del passato e arte del presente, ma stavolta c’è anche lo zampino di Enel contemporanea, che, con questo progetto, inizia il suo secondo anno di programmazione di eventi di arte contemporanea a Roma. All’interno dell’installazione ci saranno bandiere, strutture colorate, ma soprattutto proiezioni, che sembreranno ridare luce e vigore a un luogo apparentemente sbiadito. Intensi e significativi saranno soprattutto i giochi di luce pensati per le colonne, che creeranno un ambiente surreale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273713