On line da oggi Laradiolina.it l’emittente dedicata ai bimbi Favole e musica giorno e notte
Ottobre 4, 2008
line,oggi,laradiolinaÈ on line da oggi laradiolina.it, la prima web radio interamente dedicata ai bambini. L’idea «è di una semplicità disarmante e geniale», secondo Ombretta Colli, assessore alle Aree cittadine. Semplice come la situazione che ha portato Maria Francesca Ferrara, anima del progetto, a cimentarsi con quest’avventura. «Ero in macchina con Camilla e Federico – i figli di 3 e 6 anni – e cercavo alla radio un canale adatto a loro, con le canzoni dei cartoni animati, ma niente», ha raccontato. L’intraprendente mamma subito si è attivata, improvvisandosi informatica e dj; coinvolgendo famiglia, amici ed esperti. Un mix di adulti con l’appoggio di piccoli consulenti al lavoro per laradiolina.it, che da oggi si può ascoltare su internet. Con un clic si accede al sito e inizia un «gioco radiofonico» nuovissimo, divertente – grazie a rubriche, musiche, e favole, 24 ore su 24.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295539 ,emittente,dedicata,bimbi,favole,musica,giorno,notte
Caso Mills, i giudici: “Atti inviati alla Consulta” La difesa: “Non vogliono applicare la legge”
Ottobre 4, 2008
Milano – I giudici della decima sezione del tribunale di Milano hanno
tramesso gli atti alla consulta perché valuti la legittimita costituzionale del Lodo Alfano. il processo è stato sospeso per il solo Silvio
Berlusconi. I giudici hanno disposto lo stralcio della posizione del premier da quella dell’avvocato inglese David Mills per il quale, pertanto, il processo non sarà sospeso.
La Corte, presieduta da Nicoletta Gandus, ha ritenuto che il lodo Alfano contrasti, in particolare, con l’articolo 138 della Costituzione:
quello che prevede un particolare iter per l’approvazione di norme costituzionali. Per i giudici milanesi gli argomenti trattati dal lodo
sulle quattro alte cariche dello Stato sono “evidentemente materia costituzionale”.
Contrasti I giudici chiedono alla Corte costituzionale di
verificare il contrasto del lodo Alfano con sei articoli della Costituzione. Secondo i giudici il lodo viola l’uguaglianza dei cittadini
davanti alla legge, il principio della ragionevole durata del processo e inoltre non basta una legge ordinaria. Ci sarebbe stato bisogno
di una legge di revisione costituzionale. “La rilevanza della questione sollevata è di assoluta evidenza”.
Già con queste parole nella prima riga si capisce che i giudici della decima sezione penale hanno deciso che bisogna investire della
questione la Consulta.
La questione posta dal pm viene definita “non manifestamente infondata”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295627
Calearo non perde l’equilibrio
Agosto 27, 2008
Massimo Calearo, deputato Pd ed ex presidente di Federmeccanica, dopo aver sfiorato anche le liste azzurre non manca di dimostrare il suo equilibrio in ogni momento. Non ultimo l’occhiolino alla Cisl e a Bonanni, tutt’altro che restia a rischiare lo strappo con il fronte sindacale pur di arrivare a un accordo con Confindustria a qualsiasi costo. «È una visione moderna del sindacato» ha commentato Calearo che ha spiegato: «Credo che non si tratti di una rottura degli equilibri della Triplice ma del tentativo di partecipare allo sviluppo». La chiosa, equilibrata come da copione, è per la Cgil: «Lasciamole il tempo di maturare la decisione che a questo accordo non c’è alternativa». Equilibrismo da antologia, non c’è che dire.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286015
Esperti che vogliono capire i delinquenti più violenti
Agosto 4, 2008
esperti,che,vogliono,cainternet nIl «Centro Ricerca Criminalistica» è stato fondato per fini di studio ed analisi circa argomenti, manifestazioni e fenomeni di carattere delittuoso e deviante. Si occupa anche di ricerca di materiale inerente la materia unita a eventuale riesame di casi ed episodi. Viene privilegiata l’analisi del crimine violento. Il centro è composto da avvocati, medici, psicologi, criminalisti e pubblicisti. Presidenza via XXV Aprile 112 Pieve Ligure, in provincia di Genova (telefono 339-2260204). Comitato scientifico via Fiume 4/5, Genova. Presidente Amedeo Ronteruoli.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280741 ewspire,delinquenti,pi,violenti
Pale eoliche: è business più che energia pulita
Agosto 4, 2008
pale,eoliche,business,pitop newsSono in Puglia per lavoro e mi ha sorpreso vedere tante pale eoliche, altissime, enormi e tutte ferme. Mi hanno detto che non funzionano per non disturbare le capre che con le rumorose pale in movimento producono meno latte. La prego, mi dica che non è vero e che il prode Nichi Vendola non ha gettato i soldi dalla finestra.E chi lo sa se è vero o non è vero, caro Evoldi. L’eolico ha mille controindicazioni e magari è capace pure di bloccare la lattazione caprina. Proprio per questo l’ecologico impiastro è quasi sempre inattivo: per limitare i suoi danni collaterali e mitigare la spontanea antipatia che suscita fra quanti ci vivono all’ombra. Tanto perché sia economicamente (non ambientalisticamente, qui si parla di pecunio, di grana) conveniente basta poco. C’è però da dire che anche così il prode Vendola non getta i soldi dalla finestra. A lui, ovvero alla Puglia, le 1.366 torri eoliche a tutt’oggi infilzate come spilloni nel magico, orientale paesaggio pugliese non sono costate un euro. Anzi, per autorizzare il loro alloggiamento i Comuni interessati hanno incassato un bel po’ di soldini. Qualcuno maligna che proprio per far arraffare un po’ più di grisbì s’è un po’ (un po’ tanto) sorvolato sulle norme relative all’impatto ambientale e completamente trascurato i rapporti anemologici andando, per quel che riguarda il vento, la sua forza, costanza e direzione, a naso.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280871 ,che,energia,pulita
Bankitalia: dal campo alla tavola prezzi gonfiati del 200%
Agosto 4, 2008
bankitalia,dal,campo,allnewsa,tada Milano
«Dal produttore al consumatore». Nella sintesi dello slogan c’è già tutto il messaggio: così si risparmia. Peccato che in Italia questo elementare assioma economico non venga quasi mai applicato, soprattutto da un settore con cui ogni giorno milioni di famiglie devono fare – letteralmente – i conti, ovvero l’ortofrutta.
Lì la filiera è troppo lunga, si snoda in almeno tre-quattro passaggi di mano prima di vedere la merce collocata nel carrello della spesa. Un po’ come quei vecchi film western dove una catena umana cerca di spegnere l’incendio di una casa passandosi un secchio d’acqua. Non funziona. Allo stesso modo, il percorso frammentato di frutta e verdura dai terreni di coltivazione fino alle nostre tavole, finisce per essere – ben più dell’alibi prêt-à-porter del maltempo – la prima causa dei rincari, il vero focolaio d’inflazione e, dunque, di impoverimento del nostro potere d’acquisto.
Su questo fenomeno ha concentrato la propria attenzione anche la Banca d’Italia, per arrivare alla conclusione che il ricarico totale dell’ortofrutta è in media del 200 per cento, una percentuale-monstre capace di far impallidire i picchi inquietanti del barile di petrolio e le bizze al rialzo di benzina e gasolio. I pochi centesimi pagati al coltivatore per un chilo di pesche o carote, si trasformano così in euro sonanti alla cassa del supermarket, facendo di un cesto di frutta e verdura una natura morta da ammirare (più che da mangiare, almeno finché si può) come un quadro di Morandi e di una banana una scultura che rimanda a Warhol.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280573 vola,prezzi,gonfiati,del
Ha mille volte ragione l’editorialista
di Liberazione quando scrive quel
che tutti sanno, e cioè che la strage di Bologna non è stata compiuta
dai terroristi neri e che tutti sanno
che si tratta d’altro, probabilmente,
se non certamente, di una esplosione
di matrice araba forse volontaria o
forse involontaria (tesi di Cossiga). Ma
tutti sanno anche che questa buffonata
viene tenuta in piedi per due motivi:
il primo è che se si ammette che la
strage di Bologna non è e non è mai
stata «nera», questa certificazione
porterebbe vantaggio alla destra.
Il secondo
motivo è che se si ammettesse
che la sentenza sulla strage è un tremendo
errore giudiziario, per non dir
peggio, si alimenterebbe la corrente
di coloro che criticano la magistratura
italiana. Tutto ciò, come si vede, segue
la più tassativa regola comunista di
tutti i tempi: e cioè che la verità «in sé»
non ha alcuna importanza: ciò che ha
importanza sono gli effetti delle varie
(cioè false) verità che vengono di volta
in volta fabbricate per sostituire la verità
vera con fondali di cartone.
Io di questa storia ne so qualcosa.
Tutto nacque nella Commissione Mitrokhin
di cui ero presidente (e che lo
stesso sistema che ha creato il falso di
Bologna ha schiacciato con una altra
serie di fondali prefabbricati e falsi)
quando cominciammo a seguire le
tracce del terrorista tedesco Thomas
Kram, esperto in esplosivi del terrorista
Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos
lo Sciacallo (all’ergastolo a Parigi),
il qualeKram aveva pernottato a Bologna
e poi la mattina seguente, quella
della strage, era ripartito proprio dalla
Stazione che dopo pochi minuti
esplose.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280767
«Non ci bastano le scuse, vogliamo i fatti»
Luglio 20, 2008
Sydney. «Le scuse non bastano, vogliamo i fatti. Una cosa è quello che dice il Papa, un’altra è ciò che fa». Parole forti quelle di Chris Mac Isaac, presidente dell’associazione vittime di preti pedofili Broken Rites Australia, che ieri mattina, a Taylor square a Sydney, ha partecipato alla manifestazione pacifica promossa dalla NoToPope Coalition, contro la visita di Benedetto XVI, contro la morale della Chiesa, e come segno di protesta ai casi di abusi sessuali commessi da religiosi. Abbiamo chiesto diverse volte di incontrare il Papa – ha spiegato la donna, che racconta di essere stata anch’essa oggetto di abusi, anche se preferisce non parlarne – e questa mattina siamo stati anche davanti alla Cattedrale di St. Mary per avanzare ancora una volta la richiesta. Dal Vaticano non è arrivata nessuna risposta», riferisce. «Non accettiamo le scuse del Papa. Non ci bastano – insiste Chris -, abbiamo centinaia di vittime che chiedono giustizia: ‘Sorry’ non è abbastanza».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277324
Europei di calcio, fuori l’Italia. La Spagna va in semifinale
Giugno 28, 2008
Nel quarto di finale tra con la Spagna Donadoni punta sul centrocampo della Roma (De Rossi, Aquilani e Perrotta) più Ambrosini per sopperire alle assenze degli squalificati Pirlo e Gattuso. In attacco Toni e Cassano. Nel primo tempo, possesso palla tutto spagnolo. Praticamente non ci sono vere occasioni. Al 25′ Buffon para su punizione rasoterra di Villa e su un destro da fuori di Silva. Al 38′ ancora Silva: tiro fuori di pochissimo. Poco prima colpo di testa di Toni respinto da un difensore. Nella ripresa ancora Spagna in attacco e Italia chiusa in difesa. Al 15′ azione confusa in area, tiro di Camoranesi e gran parata di piede di Casillas. Metà secondo tempo e l’Italia sembra cresciuta e più tonica degli avversari. Al 35′ Senna impegna Buffon su punizione. Subito dopo ancora Senna, Buffon para ma perde il pallone che sbatte contro il palo. I supplementari iniziano con un brivido: tiro del solito Silva di poco fuori. Poi grande Casillas su un’incornata di Di Natale. Nel secondo tempo Donadoni cambia Aquilani con Del Piero. Buffon para su Villa. Si finisce con un’occasione sprecata da Cazorla. Ai rigori, inizia la Spagna: Villa spiazza Buffon. Va Grosso: sinistro deciso e gol. Cazorla: ancora Buffon spiazzato.Tocca a De Rossi: para Casillas. Senna: destro di potenza e gol. Camoranesi: gol. Va Guiza: para Buffon. Di Natale: para Casillas. Va Fabregas: Buffon spiazzato. Spagna in semifinale con la Russia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76522
«Passo il tempo rielaborando articoli di stampa». Ma non solo». Con un comunicato ufficiale letto dalla televisione cubana e ripreso da tutti gli organi di stampa spagnoli, il leader Maximo Fidel Castro torna in pista e racconta la sua vita da ‘pensionato’. Lasciato il potere per problemi di salute che gli impediscono di apparire in pubblico ormai da quasi due anni, Fidel ha però moltiplicato gli incontri con i rappresentanti stranieri in visita nell’Isola, quattro in una settimana, dopo un periodo in cui sembrava sparito totalmente dalla scena. Nessuno «strappo» con il Governo guidato dal fratello Raul, ha tenuto a precisare anche martedì a mezzo veline dopo il clamore suscitato dalla sua reazione negativa all’annuncio dell’Ue della revoca delle sanzioni. L’ultimo incontro, dopo i due con Hugo Chavez e quello con il presidente uruguaiano Tabare Vasques, Fidel lo ha avuto con un dirigente del Partito comunista cinese. È stato invitato alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino – «salute permettendo»- ha riferito la tv di Cuba. I due hanno inoltre discusso – aggiunge il comunicato – «i rapporti bilaterali, le provocazioni occidentali in Tibet, la situazione a Taiwan, la grossolana manipolazione della questione dei diritti umani contro il socialismo, la crisi alimentare e la società dell’informazione». Fidel ha poi lodato il lavoro del fratello: «Ha apprezzato gli sforzi della dirigenza della Rivoluzione – scrive nel comunicato – e in particolare del compagno Raul, su questioni come l’unità, la produttività del lavoro e gli aumenti della produzione agricola e del risparmio, che hanno una grande importanza e ha spiegato di «cooperare» con il governo e il partito che non guida più ma solo come consigliere esterno che mette a disposizione il suo tempo libero. <br><br><small>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76589 </small>