Ecco da dove sono partiti i cinque cantattori, bolognesi d’adozione, per costruire, sotto la divertita ma rigorosa guida di Gioele Dix, uno spettacolo che coinvolge il pubblico e lo travolge con la velocità delle gag, con l’arguzia delle citazioni e dei riferimenti musicali e letterari, con la sensazionale tecnica vocale e precisione scenica di una compagnia che è cresciuta a pane e musical.

Parallelamente, il loro pubblico raccoglie al tempo stesso stuoli di ragazzi che vedono i loro video su You Tube, ma anche molti sessantenni che riconoscono con affetto i riferimenti alla musica leggera del tempo che fu e apprezzano la precisione scenica e la ammirevole tecnica canora sullo stile del grande avanspettacolo italiano del secolo scorso.

Il senso del tempo, non solo musicale, entra nella natura stessa di questo show, permettendo le esilaranti connessioni musicali degli Esercizi di Stile dove vengono creati per la prima volta legami tra il Papa e Zucchero Fornaciari, Eros Ramazzotti e i Tenores di Bitti, Marco Masini e il Quartetto Cetra…

E non parliamo poi delle tragedie di Shakespeare riassunte in 8 minuti… in un surreale contesto da ‘Porta a Porta’ che ci racconta molto di più sull’Italia di oggi di quanto non faccia sulla Danimarca di Amleto…

Fonte:
http://www.brundisium.net/approfondimenti/shownotiziaonline.asp?id=2116

Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

I ritratti fanno parte della collezione Giuseppe Alessandra dei Musei Mazzucchelli di Brescia e sono rappresentativi della pittura lombardo-veneta del Rinascimento: sono opere di Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, Paris Bordon, Giulio Campi e Pietro Della Vecchia.

L’iniziativa si rivolge, spiegano gli organizzatori, ad un pubblico che ha dimostrato in numerose occasioni di sapere apprezzare la cultura italiana, nelle sue varie forme, dalla pittura all’architettura, alla musica, al cinema.

Tra gli sponsor locali del Festival ci sono la compagnia Gulf Air, che tra breve varerà un collegamento aereo tra Milano e Manama, ma anche tutte le maggiori aziende locali, come la Batelco, la Asry, la Gpic e la Bahrain Financial Harbour.

Fonte:
http://www.iltempo.it/2011/02/02/1234310-prima_volta_tiziano_tintoretto_alla_conquista_golfo_persico.shtml

“bancomat” del terrorismo: e’ la valutazione espressa dal

segretario di Stato americano, Hillary Clinton, in una

comunicazione segreta pubblicata da Wikileaks e rilanciata dal

“Ancora molto deve essere fatto: l’Arabia Saudita

resta una base per il sostegno finanziario di al Qaeda, dei

talebani, di Lashkar-e-Taiba (gruppo terroristico pachistano;

ndr) e di altri gruppi terroristici”, si legge nel cablogramma

del dicembre 2009, firmato dal segretario di Stato americano.

“I donatori in Arabia Saudita rappresentano la piu’

significativa fonte di finanziamento per gruppi terroristici

sunniti in tutto il mondo”, sostiene ancora il capo della

diplomazia Usa, lamentando che le autorita’ di Riad non fanno

Stato americano chiede ai diplomatici americani di raddoppiare

i loro sforzi per fermare i trasferimenti di denaro dai Paesi

del Golfo alle organizzazioni terroristiche in Pakistan e

Fonte:
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201012051623-ipp-rt10019-wikileaks_clinton_sauditi_piu_grandi_finanziatori_terrorismo

«Promettimi che non farai il cantautore e aiutami a trovare la purezza, l’innocenza e l’immensa meraviglia che sta nell’incoscienza».

E ora recita nel loro nuovo film «Capitan Basilico 2», nel ruolo di un paparazzo, in veste di guest star (con Povia, Massimo Ranieri, Mietta, Toto Cutugno, Ficarra e Picone, Gabibbo, Mago Forrest e Marco Berry)&

«A novembre porterò in teatro il monologo Li Romani in Russia, uno spettacolo in dialetto romanesco, con la regia di Alessandro Benvenuti e il testo di Elia Marcelli, un poeta reduce della campagna di Russia.

Mi sento vicino al buddismo, perché non ammette l’esistenza di un essere divino al di fuori dell’uomo e afferma che la divinità è dentro di noi.

Fonte:
http://www.sorrisi.com/2010/05/07/simone-cristicchi-a-sorrisi-%c2%aba-volte-mi-piacerebbe-fare-un-altro-lavoro%c2%bb/

line,oggi,laradiolinaÈ on line da oggi laradiolina.it, la prima web radio interamente dedicata ai bambini. L’idea «è di una semplicità disarmante e geniale», secondo Ombretta Colli, assessore alle Aree cittadine. Semplice come la situazione che ha portato Maria Francesca Ferrara, anima del progetto, a cimentarsi con quest’avventura. «Ero in macchina con Camilla e Federico – i figli di 3 e 6 anni – e cercavo alla radio un canale adatto a loro, con le canzoni dei cartoni animati, ma niente», ha raccontato. L’intraprendente mamma subito si è attivata, improvvisandosi informatica e dj; coinvolgendo famiglia, amici ed esperti. Un mix di adulti con l’appoggio di piccoli consulenti al lavoro per laradiolina.it, che da oggi si può ascoltare su internet. Con un clic si accede al sito e inizia un «gioco radiofonico» nuovissimo, divertente – grazie a rubriche, musiche, e favole, 24 ore su 24.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295539 ,emittente,dedicata,bimbi,favole,musica,giorno,notte

Milano – I giudici della decima sezione del tribunale di Milano hanno
tramesso gli atti alla consulta perché valuti la legittimita costituzionale del Lodo Alfano. il processo è stato sospeso per il solo Silvio
Berlusconi. I giudici hanno disposto lo stralcio della posizione del premier da quella dell’avvocato inglese David Mills per il quale, pertanto, il processo non sarà sospeso.
La Corte, presieduta da Nicoletta Gandus, ha ritenuto che il lodo Alfano contrasti, in particolare, con l’articolo 138 della Costituzione:
quello che prevede un particolare iter per l’approvazione di norme costituzionali. Per i giudici milanesi gli argomenti trattati dal lodo
sulle quattro alte cariche dello Stato sono “evidentemente materia costituzionale”.

Contrasti I giudici chiedono alla Corte costituzionale di
verificare il contrasto del lodo Alfano con sei articoli della Costituzione. Secondo i giudici il lodo viola l’uguaglianza dei cittadini
davanti alla legge, il principio della ragionevole durata del processo e inoltre non basta una legge ordinaria. Ci sarebbe stato bisogno
di una legge di revisione costituzionale. “La rilevanza della questione sollevata è di assoluta evidenza”.
Già con queste parole nella prima riga si capisce che i giudici della decima sezione penale hanno deciso che bisogna investire della
questione la Consulta.
La questione posta dal pm viene definita “non manifestamente infondata”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295627

Massimo Calearo, deputato Pd ed ex presidente di Federmeccanica, dopo aver sfiorato anche le liste azzurre non manca di dimostrare il suo equilibrio in ogni momento. Non ultimo l’occhiolino alla Cisl e a Bonanni, tutt’altro che restia a rischiare lo strappo con il fronte sindacale pur di arrivare a un accordo con Confindustria a qualsiasi costo. «È una visione moderna del sindacato» ha commentato Calearo che ha spiegato: «Credo che non si tratti di una rottura degli equilibri della Triplice ma del tentativo di partecipare allo sviluppo». La chiosa, equilibrata come da copione, è per la Cgil: «Lasciamole il tempo di maturare la decisione che a questo accordo non c’è alternativa». Equilibrismo da antologia, non c’è che dire.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286015

esperti,che,vogliono,cainternet nIl «Centro Ricerca Criminalistica» è stato fondato per fini di studio ed analisi circa argomenti, manifestazioni e fenomeni di carattere delittuoso e deviante. Si occupa anche di ricerca di materiale inerente la materia unita a eventuale riesame di casi ed episodi. Viene privilegiata l’analisi del crimine violento. Il centro è composto da avvocati, medici, psicologi, criminalisti e pubblicisti. Presidenza via XXV Aprile 112 Pieve Ligure, in provincia di Genova (telefono 339-2260204). Comitato scientifico via Fiume 4/5, Genova. Presidente Amedeo Ronteruoli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280741 ewspire,delinquenti,pi,violenti

pale,eoliche,business,pitop newsSono in Puglia per lavoro e mi ha sorpreso vedere tante pale eoliche, altissime, enormi e tutte ferme. Mi hanno detto che non funzionano per non disturbare le capre che con le rumorose pale in movimento producono meno latte. La prego, mi dica che non è vero e che il prode Nichi Vendola non ha gettato i soldi dalla finestra.E chi lo sa se è vero o non è vero, caro Evoldi. L’eolico ha mille controindicazioni e magari è capace pure di bloccare la lattazione caprina. Proprio per questo l’ecologico impiastro è quasi sempre inattivo: per limitare i suoi danni collaterali e mitigare la spontanea antipatia che suscita fra quanti ci vivono all’ombra. Tanto perché sia economicamente (non ambientalisticamente, qui si parla di pecunio, di grana) conveniente basta poco. C’è però da dire che anche così il prode Vendola non getta i soldi dalla finestra. A lui, ovvero alla Puglia, le 1.366 torri eoliche a tutt’oggi infilzate come spilloni nel magico, orientale paesaggio pugliese non sono costate un euro. Anzi, per autorizzare il loro alloggiamento i Comuni interessati hanno incassato un bel po’ di soldini. Qualcuno maligna che proprio per far arraffare un po’ più di grisbì s’è un po’ (un po’ tanto) sorvolato sulle norme relative all’impatto ambientale e completamente trascurato i rapporti anemologici andando, per quel che riguarda il vento, la sua forza, costanza e direzione, a naso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280871 ,che,energia,pulita

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«Dal produttore al consumatore». Nella sintesi dello slogan c’è già tutto il messaggio: così si risparmia. Peccato che in Italia questo elementare assioma economico non venga quasi mai applicato, soprattutto da un settore con cui ogni giorno milioni di famiglie devono fare – letteralmente – i conti, ovvero l’ortofrutta.
Lì la filiera è troppo lunga, si snoda in almeno tre-quattro passaggi di mano prima di vedere la merce collocata nel carrello della spesa. Un po’ come quei vecchi film western dove una catena umana cerca di spegnere l’incendio di una casa passandosi un secchio d’acqua. Non funziona. Allo stesso modo, il percorso frammentato di frutta e verdura dai terreni di coltivazione fino alle nostre tavole, finisce per essere – ben più dell’alibi prêt-à-porter del maltempo – la prima causa dei rincari, il vero focolaio d’inflazione e, dunque, di impoverimento del nostro potere d’acquisto.
Su questo fenomeno ha concentrato la propria attenzione anche la Banca d’Italia, per arrivare alla conclusione che il ricarico totale dell’ortofrutta è in media del 200 per cento, una percentuale-monstre capace di far impallidire i picchi inquietanti del barile di petrolio e le bizze al rialzo di benzina e gasolio. I pochi centesimi pagati al coltivatore per un chilo di pesche o carote, si trasformano così in euro sonanti alla cassa del supermarket, facendo di un cesto di frutta e verdura una natura morta da ammirare (più che da mangiare, almeno finché si può) come un quadro di Morandi e di una banana una scultura che rimanda a Warhol.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280573 vola,prezzi,gonfiati,del