Lo zoo di Buffon non chiude mai
Novembre 2, 2008
Essere l’anello di congiunzione fra qualcosa e qualcos’altro, per un naturalista, è un onore. Di più: la realizzazione di un sogno scientifico. Accadde a Georges-Louis Leclerc Buffon (1707-1788), il quale tuttavia non ne potè andar fiero. Perché se della secolare tradizione radicata nel «Phisiologus» (scritto fra II e III secolo dopo Cristo) e fiorita in decine e decine di bestiari medievali, l’intendente del Jardin des Plantes era ben consapevole, non poteva invece esserlo dell’opera dell’uomo che, un secolo dopo di lui, rivoluzionò lo studio degli esseri viventi: Charles Darwin.La monumentale «Histoire naturelle» del francese, composta da trentasei volumi «spalmati» su oltre mezzo secolo, sono comunque una piacevole avventura intellettuale anche per chi la voglia affrontare oggi, magari prescindendo dall’ormai stucchevole diatriba evoluzionismo-antievoluzionismo. Perché Buffon potrà anche fare tenerezza, con le sue lacune di fatto (descrisse l’elefante senza averne mai visto uno…) e di principio (odiava il microscopio…), ma ci conquista, più che come zoologo o botanico di professione, come antropologo, sociologo ed etologo dilettante. Possiamo apprezzarlo in questa veste leggendo il volume «Ritratti animali» (Medusa, pagg. 142, euro 13,50, trad. Riccardo Campi, con una gustosa introduzione di Giorgio Celli). Il libro è una silloge del «bestiario» buffoniano e presenta il «ritratto» di tre animali domestici (cavallo, cane e gatto) e di undici selvatici.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302820
Cpt, appena aperto quello di Cagliari è già pieno
Giugno 29, 2008
È stato aperto meno di un mese fa per “disperati da rimandare a casa”, ma a distanza di 20 giorni dall’inaugurazione il centro d’accoglienza aperto dalla prefettura di Cagliari nella vecchia caserma dell’aeronautica militare di Elmas è già pieno. E mentre riprendono gli sbarchi nelle coste sarde la Cgil promuove un tavolo di lavoro con i sindacati algerini per bloccare i viaggi della speranza. Nei locali della palazzina a due piani sono arrivati, in un primo momento 165 somali richiedenti asilo e provenienti da Lampedusa. Una presenza temporanea cui si sono aggiunti poi gli altri “ospiti” inaspettati. Ossia i numerosi migranti che in questi giorni, a bordo di piccole barche da tre o quattro metri sono approdati nelle coste della Sardegna sud occidentale. Un centinaio di persone che hanno cercato salvezza sbarcando nella zona di Carloforte, nell’isola di San Pietro, nell’area vicino a Capo teulada e altri ancora salvati al largo dalla Guardia di finanza o dalla capitaneria di Porto. Dei 104 nordafricani che hanno raggiunto la Sardegna fra venerdì e domenica scorsi a bordo di piccole barche, la metà è stata accompagnata in un albergo dell’hinterland cagliaritano. Prima dell’apertura del centro di Elmas è stata questa la sistemazione consueta nell’ultimo anno e mezzo, da quando si è aperta una nuova rotta dell’immigrazione clandestina via mare dal porto algerino di Hannaba alle coste sudoccidentali dell’isola.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76582
La Corea del Nord ha consegnato alla Cina la dichiarazione sul proprio programma nucleare, imprimendo un’accelerazione al processo di disarmo iniziato un anno e mezzo fa. In una documento diffuso dal «presidente dei colloqui a sei» – vale a dire il viceministro degli esteri di Pechino Wu Dawei – si afferma che, contestualmente alla consegna del documento, gli Stati Uniti «terranno fede al proprio impegno di cancellare la definizione della Corea del Nord come di uno Stato sponsor del terrorismo».
Il presidente americano George W.Bush ha confermato che chiederà al Congresso – «entro 45 giorni» – di cancellare Pyongyang dalla lista dei «cattivi» e di togliere la sanzioni economiche ancora in vigore, ma ha aggiunto che gli Usa sono ancora «preoccupati» perchè nella dichiarazione si parla solo di armi atomiche prodotte col plutonio, mentre gli Usa sospettano che la Corea del Nord abbia anche un programma basato sull’ uranio.
Inoltre, Bush ha ricordato la «preoccupante» situazione dei diritti umani nel Paese e la minaccia che esso ancora rappresenta per la Corea del Sud. Secondo l’ accordo firmato l’ anno scorso dai partecipanti ai colloqui – le due Coree, gli Usa, la Cina, il Giappone e la Russia – Pyongyang avrebbe dovuto consegnare una dichiarazione per illustrare in modo dettagliato la situazione del suo programma atomico entro la fine del 2007. Divergenze sorte soprattutto con gli Usa sul contenuto della dichiarazione ne hanno ritardato la consegna fino ad oggi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76655
Filippine, recuperati il traghetto della morte
Giugno 29, 2008
I sommozzatori non hanno trovato alcun segno di vita nello scafo del traghetto naufragato al largo delle Filippine dopo essere stato investito dal tifone Fengshen. Lo ha annunciato la marina filippina. Sono stati trovati soltanto corpi di passeggeri rimasti intrappolati nel traghetto affondato tre giorni fa. A bordo della nave c’erano più di 800 persone. Il portavoce della marina filippina, il tenente colonnello Edgard Arevalo, ha detto alla radio Dzbb che la maggior parte dei corpi galleggiava nell’acqua all’interno del traghetto. L’interno del traghetto è troppo scuro per poter vedere quanti corpi vi sono, ma è passato troppo tempo dal disastro per sperare di trovare qualcuno ancora vivo, ha detto il militare. Sei corpi, tra cui quelli di un uomo e una donna legati insieme, sono stati restituiti dal mare, assieme ai sandali di alcuni bambini e ai giubbotti di salvataggio: sono tra le immagini del disastro del traghetto «Princess of Stars», rovesciato sabato nelle Filippine centrali con a bordo più di 800 persone dalla furia del tifone Fengshen. Solo 38 persone sono state ritrovate vive: 28 di loro sono rimaste in mare per più di 24 ore grazie ai giubbotti di salvataggio, e sono state ripescate ieri 130 chilometri a nord del luogo del disastro, nella provincia orientale di Quezon. Mentre alcuni parenti cercano notizie in lacrime, altri si sfogano e chiedono perchè è stato dato il permesso di salpare da Manila venerdì sera alla «Princess of Stars» per una viaggio di 20 ore con un tifone in arrivo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76529