Automobilisti ostaggio dei lavavetri abusivi
Luglio 20, 2008
(…) La denuncia è di Aldo Praticò, capogruppo in Comune per Alleanza Nazionale, che dice: «In questi giorni ho compiuto sopralluoghi nell’area della Valbisagno dove da alcune settimane sono ricomparsi i lavavetri appostati agli incroci». L’esponente di An riferisce di pattuglie di stranieri, soprattutto slavi e rom, che, armati di bottiglia e spugna abbordano le auto ferme in coda al semaforo rosso. I lavavetri erano spariti da Genova e ora sono ricomparsi, forse attirati dalla settimana dei diritti dichiarata dal sindaco Marta Vincenzi. «Il loro atteggiamento - annota Praticò - è aggressivo e predatorio. Chi si rifiuta di far lavare il parabrezza della propria auto diventa bersaglio di richieste sempre più insistenti, dirette, alla fine, a farsi dare solo un obolo. “Dammi qualche cosa” dicono i lavavetri quando capiscono che l’automobilista rifiuta il lavaggio abusivo». A fare le spese di queste aggressioni verbali, sostiene il consigliere, sarebbero soprattutto automobilisti anziani o madri con bimbi piccoli. «Evidentemente ritenuti più facili da convincere» ipotizza il capogruppo di An che illustra anche una mappa dell’ «autolavaggio non autorizzato»: si va da piazza Giusti ai ditorni di Marassi, ai corsi Buenos Aires, Torino e Europa insieme a viale Brigate Partigiane. «E pensare - osserva polemico - che i lavavetri abusivi esercitano anche a pochi metri da uno dei comandi di zona della polizia comunale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277253
Leave a Reply