La Corea del Nord ha consegnato alla Cina la dichiarazione sul proprio programma nucleare, imprimendo un’accelerazione al processo di disarmo iniziato un anno e mezzo fa. In una documento diffuso dal «presidente dei colloqui a sei» – vale a dire il viceministro degli esteri di Pechino Wu Dawei – si afferma che, contestualmente alla consegna del documento, gli Stati Uniti «terranno fede al proprio impegno di cancellare la definizione della Corea del Nord come di uno Stato sponsor del terrorismo».

Il presidente americano George W.Bush ha confermato che chiederà al Congresso – «entro 45 giorni» – di cancellare Pyongyang dalla lista dei «cattivi» e di togliere la sanzioni economiche ancora in vigore, ma ha aggiunto che gli Usa sono ancora «preoccupati» perchè nella dichiarazione si parla solo di armi atomiche prodotte col plutonio, mentre gli Usa sospettano che la Corea del Nord abbia anche un programma basato sull’ uranio.

Inoltre, Bush ha ricordato la «preoccupante» situazione dei diritti umani nel Paese e la minaccia che esso ancora rappresenta per la Corea del Sud. Secondo l’ accordo firmato l’ anno scorso dai partecipanti ai colloqui – le due Coree, gli Usa, la Cina, il Giappone e la Russia – Pyongyang avrebbe dovuto consegnare una dichiarazione per illustrare in modo dettagliato la situazione del suo programma atomico entro la fine del 2007. Divergenze sorte soprattutto con gli Usa sul contenuto della dichiarazione ne hanno ritardato la consegna fino ad oggi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76655

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